Asia

 


L’impegno di Caritas Ambrosiana in Asia è abbastanza recente. A partire dal terremoto del 26 gennaio 2001, avvenuto in India nella provincia del Gujarat (ricostruzione di abitazioni private e un progetto di microcredito a favore di famiglie sfollate appena rientrate nei loro villaggi di origine), il nostro sostegno si è concentrato prevalentemente su situazioni di emergenza.


In Asia, negli ultimi 10 anni, abbiamo realizzato 196 progetti. Di questi, 142 sono stati finanziati grazie alle micro-realizzazioni mentre, i progetti di emergenza, riabilitazione e sviluppo sono stati 54, per una spesa complessiva di circa 6 milioni di euro.
Grazie al progetto “Cantieri della Solidarietà”, nonostante le difficoltà ambientali, linguistiche e culturali, dal 2006 abbiamo coinvolto 64 volontari che hanno svolto attività di servizio in India (Mumbay), India (Isole Andamane) e in Thailandia.

A seguito del terribile terremoto che ha colpito il Kashmir indiano e pakistano l’8 ottobre 2005, abbiamo co-finanziato la ricostruzione di un ospedale nel distretto di Abottabad a Sehran, unico centro sanitario a disposizione della popolazione locale, circa 15mila persone sparse in numerosi villaggi di montagna.

Nel 2010, dopo le violenti alluvioni in Pakistan, ci siamo attivati per finanziare la grande distribuzione di aiuti umanitari realizzata da Caritas Pakistan in diverse regioni del Paese.

In India, dal 2002 fino al 2008, abbiamo collaborato con i missionari del PIME, nello stato del Maharashtra, per costruire una edificio scolastico in grado di ospitare 1000 studenti, dotato di laboratori e di un ambulatorio medico. Swarga Dwar, un ashram nato per la riabilitazione degli ex lebbrosi, ha ospitato per 2 estati i primi giovani arrivati in Asia attraverso il progetto Cantieri della Solidarietà.
 

MAREMOTO OCEANO INDIANO 2004

L’immane tragedia che ha sconvolto l’Oceano Indiano, uccidendo oltre 250.000 persone, ha generato una straordinaria “gara di solidarietà” che ha coinvolto privati, aziende, amministrazioni pubbliche e parrocchie.

Caritas Ambrosiana ha contribuito in modo significativo finanziando diversi progetti di emergenza in India nelle isole Andamane e Nicobare grazie ad un gemellaggio con la Diocesi di Port Blair. Attraverso un programma di riabilitazione e sviluppo denominato Karuna Sagar (oceano di compassione) sono stati realizzati interventi in diversi settori: ricostruzione di scuole, ostelli, abitazioni private, un ospedale e un auditorium per favorire l’accesso all’istruzione scolastica nelle aree colpite dallo tsunami. Attraverso lo strumento del microcredito, abbiamo sostenuto la creazione di una rete di gruppi di mutuo auto-aiuto, per favorire la nascita di una società civile più consapevole dei propri diritti di cittadinanza e un modello di governo del villaggio ispirato al bene comune.

In Sri Lanka, abbiamo contribuito sin dall’inizio all’intervento umanitario post-tsunami, per la gestione della prima emergenza umanitaria. Dal 2006, in collaborazione con Caritas Italiana e Caritas Colombo, sono stati avviati progetti di ricostruzione e sviluppo a sud della capitale a favore di una comunità di pescatori, ricostruendo le case e favorendo il riavvio delle piccole attività economico-produttive attraverso progetti di microcredito. Nel 2011 abbiamo inoltre risposto all’appello della rete Caritas per far fronte all’emergenza alluvioni.

Abbiamo sostenuto inoltre la Caritas diocesana di Jaffna nella costruzione di 47 servizi igienici per famiglie di sfollati, supportato la Caritas Vanni, attenta alla condizione dei bambini privi di uno o di entrambi i genitori e alla formazione dei loro educatori, fornito arredi e attrezzature informatiche per una scuola della diocesi di Chilaw, sostenuto Samata Sarana, organizzazione non governativa che gestisce 6 giorni su 7 un asilo e una scuola informali per bambini abitanti a Mutwal, quartiere slum della periferia della capitale.

In Myanmar, nel 2008, in seguito al ciclone Nargis, dopo aver finanziato aiuti d’urgenza, è stato avviato un programma di attenzione sociale per la prevenzione delle calamità naturali, sono stati formati gruppi di mutuo aiuto e avviati progetti di microcredito a favore delle popolazioni del sud del Paese.

In Thailandia abbiamo avviato tre progetti a favore del gruppo etnico dei Morgan e dei rifugiati birmani, che vivono in condizioni di estrema povertà, degrado e sfruttamento senza alcuna tutela dei loro diritti da parte del governo locale: due dei tre progetti sono infatti finalizzati ad affiancare i migranti birmani nelle procedure burocratiche per la regolarizzazione, a offrir loro un servizio di interpretariato nelle corsie degli ospedali e ad accogliere in un centro per qualche mese alcune donne vittime della tratta, per equipaggiarle di una professionalità spendibile. Dal 2009 al 2012, grazie ai Cantieri della Solidarietà, giovani italiani e thai hanno condiviso esperienze di servizio, conoscenza e dialogo interreligioso.

Nell’ottobre del 2007 in Bangladesh, devastato dal ciclone SIDR, abbiamo finanziato i progetti d’emergenza coordinati dalla rete internazionale di Caritas: di­stribuzione di derrate alimentari, materiale igienico sanitario e attrezzature per ripari provvisori. Successivamente abbiamo contribuito, nella diocesi di Khulna, alla ricostruzione di 389 case e alla riparazione dei rifugi collettivi anti-ciclone. Nel 2011 abbiamo inoltre risposto all’appello della rete Caritas per far fronte all’emergenza originata dalle piogge monsoniche del luglio 2011.

In Indonesia, abbiamo contribuito con kit alimentari e igienico-sanitari a favore della popolazione colpita dal terremoto e dallo tsunami nella regione dell’isola di Sumatra nel 2010. Nella fase di post-emergenza, abbiamo finanziato inoltre interventi formativi per rafforzare le comunità della Diocesi di Sibolga.

In Cina, in collaborazione con Caritas Italiana e Caritas Hong Kong, abbiamo finanziato un progetto sanitario per la costruzione di un poli-ambulatorio e di una farmacia per la popolazione terremotata (2010) della regione dello Sichuan.

In Giappone nel 2011, per il terremoto di Sendai, con i fondi raccolti abbiamo supportato Caritas Giappone (capace di attivare oltre 2.500 volontari) per finanziare, tra il resto, la distribuzione di viveri, lo sgombero delle macerie, l’affiancamento psicologico alle vittime e la ricostruzione di scuole.

A seguito del "tifone Washi" nelle Filippine del dicembre 2011, abbiamo supportato interventi di prima emergenza e post emergenza) coordinati da Caritas Internationalis.
 

OCEANIA

Anche in Oceania, nell’isola di Samoa, abbiamo risposto, insieme a Caritas Italiana, ad una richiesta delle “suore missionarie della fede” per il sostegno ad un progetto di costruzione di una scuola materna per 80 bambini nella località di Moamoa a seguito del terremoto avvenuto nel settembre 2009.

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EDITORIALE

Del Direttore: 
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Reddito di inclusione. Per la prima volta in Italia uno strumento di contrasto alla povertà
La buona notizia è questa: per la prima volta nella storia del nostro Paese il Parlamento ha definito, per legge, una reale misura di contrasto alla povertà assoluta.
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