Reti comunitarie a Ciudad Sandino


Il quartiere Nueva Vida di Ciudad Sandino in Nicaragua nasce 17 anni fa a seguito della tragedia dell'uragano Mitch. La gente del quartiere ha sperimentato per anni una serie di aiuti, ma in pochi si sono preoccupati di favorire una crescita di soggetti e gruppi locali capaci di leggere i bisogni e organizzare delle azioni per soddisfarli. Tra questi vi è senza dubbio l’Associazione locale Redes de Solidaridad, che da diversi anni interagisce con giovani e adulti attraverso un servizio di Organizzazione e Partecipazione Comunitaria.

Caritas Ambrosiana ha finanziato con un contributo di 5.000 euro uno dei progetti promossi dalla Asociación Redes de Solidaridad, chiamato "Reti comunitarie di partecipazione locale", il quale è stato attuato dal 1 giugno al 30 ottobre 2015 a Nueva Vida, con l’obiettivo generale di promuovere la partecipazione della comunità locale alle attività comunitarie e permettere ad essa di avere una maggiore influenza nei processi decisionali delle istituzioni locali. Nello specifico ciò che si inteso promuovere è una reale e continua interazione tra le istituzioni presenti a Nueva Vida e la popolazione locale attivamente coinvolta nella vita comunitaria.


Il primo passo per promuovere una partecipazione significativa della popolazione alla vita locale è stato fatto attraverso la realizzazione di workshop e momenti di formazione per permettere a bambini, giovani e adulti di sviluppare alcune metodologie, competenze e capacità utili in contesti di partecipazione comunitaria. Le attività svolte sono state animazioni e momenti di apprendimento informale, spiegazioni tramite l’utilizzo di video e sviluppo di lavori di gruppo.
In particolare, la prima attività è consistita nello sviluppo di capacità organizzative per la costruzione di una proposta partecipativa; si è sottolineata l’importanza del ruolo di promotore/promotrice nello sviluppo e nel miglioramento della comunità. Inoltre, una parte è stata dedicata ai bambini, permettendo loro di scoprire e ricostruire la storia comunitaria del loro quartiere e, in seconda battuta, chiedendo loro cosa avrebbero voluto migliorare di esso, come ad esempio l’istruzione, la sanità o semplicemente l’aumento dei parchi e degli spazi verdi.

La seconda attività si è incentrata sul riconoscimento delle problematiche principali del quartiere, ovvero i cambiamenti che la comunità sente come i più necessari; in questo spazio si sono stabiliti problematiche, ruoli, responsabilità; inoltre, si sono riconosciute l’importanza di uno spazio ludico nel quartiere per l’interazione tra persone e il ruolo fondamentale del lavoro in gruppo e della cooperazione per il perseguimento di obiettivi comuni.
Nella terza parte del progetto, i workshop sono stati finalizzati alla creazione di un’agenda comunitaria, che fosse specifica e ricca di proposte ed iniziative; lo scopo è stato quello di creare un’agenda che potesse incidere realmente sulle scelte delle consulte municipali, dando voce ai diversi gruppi presenti nella comunità di Nueva Vida.


Gli organizzatori del progetto hanno rilevato una buona partecipazione a livello quantitativo della popolazione locale, ma anche una presenza attiva e interessata al tema affrontato, preziosa per l’approfondimento di alcune questioni e problematiche, ben conosciute dalla popolazione che le vive in prima persona. In alcuni momenti comunque, lo svolgimento delle attività è stato difficile a causa della povertà generalizzata in cui vive la maggior parte della popolazione coinvolta, che quindi spesso si è trovata in obbligo di saltare i workshop per soddisfare bisogni primari come ad esempio il recupero di cibo. 
In corso di progetto il partner ci ha chiesto di poter utilizzare un saldo generatosi dall'aver realizzato un minor numero di laboratori workshop per supportare la fattibilità e l’elaborazione di nuovi progetti di cittadinanza attiva.

Per l’Associazione Redes de Solidaridad le attività di partecipazione comunitaria sono fondamentali per lo sviluppo generale della comunità, per cui è importante rinforzare la partecipazione anche sul medio e lungo periodo. Inoltre è importante continuare la mediazione tra i cittadini partecipanti alle attività comunitarie e le istituzioni locali, di modo che i primi possano sentirsi parte attiva del cambiamento del loro quartiere. Coinvolgere bambini e adolescenti alle attività comunitarie è molto importante per permettere, sul lungo periodo, un progressivo cambio di mentalità e prospettive nella partecipazione dei giovani alle pratiche comunitarie. L’idea generale per il futuro è quella di proporre e sviluppare azioni concrete che portino a risultati delimitati che possano nel tempo migliorare il contesto comunitario.  


 
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