10 ottobre 2022 - Giornata mondiale della salute mentale

Assenza di malattia? Non è così. O, perlomeno, non è solo così. Per definire la salute mentale, è opportuno evitare di occuparsene solo quando viene meno: essa è un equilibrio dinamico, da costruire, salvaguardare, mantenere costantemente, nelle relazioni con sé, con gli altri, con la comunità d’appartenenza. È una componente ineludibile dello stato di benessere della persona e della società: non c’è salute, senza salute mentale. Questo equilibrio è minacciato da vari fattori. A cominciare dalla non rara difficoltà di farsi curare da parte delle persone malate. Molte reputano di non esserlo, quindi non si rivolgono ai servizi di cura, oppure dopo un certo tempo smettono di seguirne le indicazioni. Inoltre, nonostante gli innegabili progressi clinici e giuridici, la malattia mentale continua a essere avvolta da pregiudizi personali e stigmatizzazioni sociali e culturali che finiscono per ostacolare la cura effettiva. E la comunicazione mediatica, sempre alla ricerca di scoop, non fa che irrobustire tali pregiudizi. Si parla poco del fatto che la salute mentale – così come la salute tout court – sia un diritto umano, e che garantirla sia fattore anche di razionalità organizzativa ed economica, per alleggerire la forte pressione che la malattia mentale esercita sui sistemi sanitario, educativo, del lavoro. Nonostante questo, si continua a inseguire l’emergenza e si investe poco in prevenzione.

La salvaguardia della salute mentale non può dunque essere appannaggio solo di tecnici e professionisti, utili e importanti, ma richiede anche il coinvolgimento di esperti di relazione e della quotidianità, ossia di volontari, parenti, conoscenti, vicini di casa, che sappiano contrastare il moto centrifugo al quale i malati mentali sono spesso soggetti. Spesso i servizi specialistici non conoscono o non frequentano il territorio, sono luoghi di lavoro ma non di vita. Allora tocca anche al cittadino preoccuparsi di cogliere segnali di disagio, favorire il ricorso ai servizi, accompagnare il malato nel suo percorso. Soprattutto, spetta alla comunità, in primo luogo quella che si intende radicata nel Vangelo, adoperarsi per diminuire il pregiudizio e lo stigma, promuovendo una cultura di solidarietà e di cittadinanza attiva. La comunità è il terreno sul quale si gioca la partita del superamento dello stereotipo secondo il quale malato mentale è sinonimo di persona aggressiva e pericolosa. Occorre esigere il rispetto dei diritti del malato, aiutandolo nel contempo a uscire dall’isolamento relazionale a cui viene spesso relegato da altri, oltre che da sé stesso.

La malattia mentale è invalidante anche oltre l’orizzonte strettamente clinico. Quando ci si ammala, spesso si perdono lavoro, autonomia abitativa, relazioni, capacità di vivere una vita soddisfacente. Chi si ammala, ha più probabilità di diventare povero e marginale. Se non si attivano politiche di prevenzione, specialmente a livello giovanile, non ci si può dunque stupire del diffondersi di atti aggressivi, di casi di depressione, di forme di apatia-rassegnazione. E dell’ampliarsi dell’area di marginalità sociale. Ma in Lombardia e in Italia i servizi preposti alla prevenzione e alla cura (non solo della salute mentale) soffrono una grave carenza di personale, che porta anche a chiusure parziali di servizi. Le liste di attesa sono insostenibili, si risponde troppo spesso con affanno alle domande di diagnosi e accompagnamento. Il nostro sistema sanitario deve darsi maggiori e più incisivi strumenti per garantire la salute mentale: anche sul versante dell’advocacy e della sollecitazione politica, le nostre comunità sono chiamate a fare la loro parte.

Luciano Gualzetti
direttore Caritas Ambrosiana
newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter
Regali solidali
EVENTI E INIZIATIVE
13/10/2026
Iniziative

Avvento 2026 webinar progetti

Iscriviti alla diretta streaming del webinar di presentazione dei progetti di Avvento di Carità 2026 in programma martedì 13 ottobre. Con interventi dalla Bosnia Erzegovina, Ciad, Tunisia e Zambia da parte dei responsabili dei progetti.

07/11/2026
Convegni

Giornata Diocesana Caritas 2026

7 e 8 novembre: Convegno Diocesano e Giornata Diocesana Caritas

04/10/2026
Iniziative

Iniziative Giornata della memoria e dell’accoglienza

Il 3 ottobre si celebra in Italia la Giornata della memoria e dell’accoglienza...

27/09/2026
Iniziative

Eventi territoriali Good Food for All

Eventi della campagna Good Food for All nei territori della Diocesi ambrosiana, autunno 2026

EDITORIALE

Della Direzione: don Paolo Selmi ed Erica Tossani



 

Tempo di scenari inquietanti, tempo di stare nel coro  

Ci siamo da poco lasciati alle spalle un mese abbondante, dal 1° settembre al 4 ottobre, considerato dalla Chiesa universale "Tempo del Creato"....Leggi qui

IN EVIDENZA
Bilancio Sociale
Progetti in evidenza
Tabella trasparenza
Trasparenza 2025

Ai sensi di quanto previsto dalla legge 124/2017, si comunica quanto la Fondazione Caritas Ambrosiana ha ricevuto nel corso dell’anno 2025 dalla pubblica ammini ...

Numero dedicato donatori
Vuoi fare del bene? Chiamaci...

02.40703424 è il nuovo numero da chiamare per sapere come fare del bene... meglio! Chiama il nostro numero dedicato ai donatori Caritas, riceverai tutte le info ...