Profughi: accoglienza a rischio

Alla fine dell’anno si è chiusa la cosiddetta Emergenza Nord Africa, iniziata con gli sbarchi a Lampedusa in seguito alle primavere arabe. Il governo ha deciso, tuttavia, di proseguire l’accoglienza per altri due mesi ma in un nuovo quadro di regole.

Con il ritorno alla gestione ordinaria, infatti, le competenze sono passate dalla Protezione civile al Ministero dell’Interno. Sono, dunque, le Prefetture dal 1 gennaio 2013, i soggetti attuatori con cui gli enti che si renderanno ancora disponibili a proseguire l’accoglienza dovranno formalizzare le nuove convenzioni.

Da parte sua Caritas Ambrosiana, pur riconfermando la propria leale collaborazione nei confronti delle istituzioni, non può tuttavia non esprimere la propria preoccupazione per la gestione di questa nuova fase:

1) Avere prolungato di soli due mesi l’accoglienza, rischia di lasciare per strada prima della fine dell’inverno, proprio i soggetti più deboli, tra i quali anche donne con bambini, che difficilmente potranno trovare soluzioni autonome. Usciti dai centri di accoglienza, i soggetti più fragili, chiederanno aiuto alle Caritas e ai Comuni, appesantendo così il carico sostenuto da un welfare locale già costretto a rispondere a bisogni crescenti con sempre meno risorse.

2) Le stesse strutture di accoglienza, alberghi e pensionati, a torto o a ragione, potrebbero ritenere di non proseguire l’accoglienza, nei termini stabiliti dalla nuova convenzione. Già, dunque, nei prossimi giorni, un numero non irrilevante di profughi potrebbe non riuscire a soddisfare i propri bisogni primari.

3) La nuova fase di gestione prevede solo interventi per la sopravvivenza. Ciò rischia di interrompere la continuità dei percorsi di integrazione intrapresi dagli ospiti grazie ai corsi professionali, ai tirocini lavoratori, all’accompagnamento sociale e alla mediazione legale, tutti servizi offerti fino ad oggi.

4) L’approssimarsi della scadenza del periodo di accoglienza, crea tra gli ospiti dei centri una comprensibile tensione alimentata anche da informazioni scorrette. In alcuni casi, tale situazione, potrebbe degenerare in aperte rivolte che, inevitabilmente, comprometterebbero il buon lavoro fatto fin qui. Considerato il nuovo contesto, Caritas Ambrosiana rinnova l’appello già espresso da Caritas Italiana, ai massimi livelli istituzionali, affinché l’accoglienza possa essere prolungata almeno fino all’inizio della primavera. Un mese in più non consentirà certo di dare nemmeno lontanamente risposta alla domanda di futuro espressa da questi migranti. Ma potrà almeno evitare loro di affrontare difficoltà superiori alle loro forze e di sovraccaricare una rete di aiuti già parecchio appesantita dai tagli al welfare e da una crisi economica che non allenta la presa. Inoltre, Caritas Ambrosiana rivolge a tutti i soggetti coinvolti un invito pressante ad agire con senso di responsabilità, in questa difficile fase, anteponendo ad ogni altra valutazione, il valore della solidarietà. Dall’inizio dell’emergenza Caritas Ambrosiana ha accolto presso strutture proprie o di realtà collegate più di 200 profughi (principalmente uomini), provenienti per lo più dall’Africa sub-sahariana, ed in particolare da Nigeria, Mali, Costa D’Avorio, Ghana e Somalia. Per favorire l’integrazione ha organizzato 9 corsi di italiano ad hoc cui hanno partecipato 95 persone e indirizzato le altre ai corsi già attivi sul territorio; ha attivato 9 corsi di formazione professionale e più di 20 tirocini con borsa lavoro. Ha offerto supporto psicologico, assistenza legale, accompagnamento sociale. Questo ampio ventaglio di opportunità è stato garantito attingendo anche a risorse proprie, sia umane (volontari), sia economiche.

newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter
Emergenza Coronavirus - Dona ora
EVENTI E INIZIATIVE
11/03/2021
Convegni

Una comunità a misura di...ogni persona

Il webinar si terrà giovedì 11 marzo, dalle 20.45 alle 22.45

01/03/2021   Iniziative

Perché maltratto. Le situazioni di crisi: causa o effetto?

La situazione che stiamo vivendo da circa un anno, dovuta all'emergenza sanitaria, suscita un interrogativo: per quale motivo in momenti di particolare difficoltà e crisi molti uomini riversano sofferenza e frustrazione sulle donne? E quali possono essere gli interventi possibili in termini di prevenzione e contrasto a questo meccanismo spesso poco indagato?

18/02/2021
Convegni

L'Europa si è fermata a Lipa - Webinar

Giovedì 18 febbraio dalle ore 20.45 diretta Youtube sulla situazione dei migranti nel campo di Lipa, sulla condizione dei profughi in Bosnia, sulle attività di emergenza di Caritas Ambrosiana nel campo di Lipa e in Bosnia e sulle politiche migratore dell'Unione Europea. Iscriviti gratuitamente...

14/02/2021
Iniziative

Dalla zona di Varese sulla pace

Iniziativa di ACR, Caritas e Pastorale familiare della Zona II: ogni giorno un video di tre minuti con uno stralcio del testo, domande e riflessioni

EDITORIALE

Del Direttore: 
Luciano Gualzetti



 
Lavoro a rischio per tutti. Le risorse non vanno sprecate

L’altro giorno mi è capitato di parlare con una giovane imprenditrice e mamma. La sua azienda (un’impresa individuale con qualche collaboratore occasionale) si occupa di organizzare eventi.

.... Leggi qui

IN EVIDENZA
Notizie
Progetti in evidenza
Quaresima 2021

I progetti proposti saranno realizzati in Albania, Sud Sudan e Thailandia. Vai alla pagina dedicata e scarica i materiali disponibili per promuovere i progetti

La nostra offerta
Progetti in evidenza