Tavolo Laboratorio di Comunità - 25.10.2025
Attività svolta
Ci sono quattro scatoloni che rappresentano il centro diurno “La Piazzetta T.B.”, il Refettorio Ambrosiano, il dormitorio “Rifugio Sammartini” e il Centro Sammartini; le persone sono invitate ad attaccare dei post-it su ciascuna scatola suggerendo come potrebbero trasformarsi e integrarsi meglio nel quartiere.

Spazi aperti, inclusivi e partecipati
Come i servizi rivolti alle persone senza dimora / in difficoltà possono trasformarsi e integrarsi meglio nel quartiere? Le linee di indirizzo che emergono trasversali alle quattro realtà prese in considerazione sono: continuare e rafforzare il dialogo con il quartiere, anche tramite incontri condivisi tra persone senza dimora e abitanti; creare un comitato di quartiere che mantenga il contatto costante con i servizi; promuovere collaborazione reale tra enti, volontari e cittadini; migliorare la visibilità dei servizi (insegne, bacheche, comunicazione); contrastare il degrado urbano con azioni di cura e pulizia condivise; abbattere i pregiudizi e costruire relazioni dirette tra “noi e loro”.
Nello specifico, per ciascuno dei servizi, viene suggerito:
🏙️CENTRO SAMMARTINI
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Potenziare la rete con altri servizi della via e con il quartiere.
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Farsi conoscere di più, aprendo le porte e comunicando meglio la propria attività.
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Offrire risposte concrete ai bisogni delle persone senza dimora / in difficoltà.
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Promuovere iniziative di cura degli spazi comuni (es. pulizia di Via Sammartini e della “Piccola Goccia”).
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Rendere il centro una presenza positiva e integrata nel territorio.
👥CENTRO DIURNO “LA PIAZZETTA T.B.”
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Valorizzare le risorse e competenze delle persone che frequentano il centro.
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Maggiore visibilità pubblica (eventi, corsi gratuiti, comunicazione).
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Fare da ponte tra senza dimora e cittadini, creando inclusione nella vita quotidiana.
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Offrire attività aperte a tutti (corsi, laboratori, momenti culturali).
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Mantenere ordine e decoro dell’area.
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Promuovere cultura inclusiva, arte e bellezza come strumenti di incontro.
🍽️REFETTORIO AMBROSIANO
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Aprirsi di più al quartiere: cene e pranzi comunitari misti, non separati.
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Promuovere iniziative culturali e sociali all’aperto (in piazza, strada).
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Rafforzare i legami con parrocchie e altri servizi del territorio.
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Migliorare comunicazione e visibilità.
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Organizzare eventi condivisi che uniscano ospiti e residenti.
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Prevedere momenti in cui gli stessi ospiti cucinano o partecipano attivamente.
🛏️DORMITORIO RIFUGIO SAMMARTINI
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Collaborare con le forze dell’ordine e con i residenti per la sicurezza e il decoro.
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Organizzare eventi aperti al quartiere (cineforum, incontri).
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Coinvolgere più volontari e favorire la partecipazione degli ospiti alle attività locali.
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Curare l’area esterna e uscire sul territorio per costruire legami.
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Promuovere presenza, integrazione e partecipazione attiva.
In generale viene proposta una trasformazione dei servizi rivolti alle persone senza dimora / in difficoltà in
spazi aperti, inclusivi e partecipati, capaci di:
costruire relazioni con il territorio; superare barriere e stereotipi; promuovere corresponsabilità e cura condivisa degli spazi.
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