Tavolo Laboratorio di Comunità - 25.10.2025
Attività svolta
Un cartellone con al centro un profilo di una persona con un punto di domanda. Le persone scrivono una risposta alla domanda "chi è una persona senza dimora?" su una sagoma di carta a forma di persona stilizzata e la attaccano al cartellone.

* questa nuvola di parole rappresenta i temi principali emersi da quanto scritto sulle sagome dai partecipanti al laboratorio
Provare a superare paure e pregiudizi
Una persona senza dimora è, prima di tutto, una persona: con diritti, bisogni, sogni, fragilità e risorse. È qualcuno che vive una condizione di precarietà abitativa, che può significare dormire in strada, in auto, in alloggi inadeguati o temporanei, oppure presso amici e conoscenti.
Essere senza dimora non significa solo mancanza di una casa fisica, ma anche assenza di stabilità, affetti, legami e riconoscimento sociale. È spesso una condizione segnata da solitudine, emarginazione, frustrazione e mancanza di punti di riferimento.
Una persona senza dimora è,
prima di tutto, una persona:
con diritti, bisogni, sogni,
fragilità e risorse.
Tuttavia, queste persone non si riducono alla loro condizione: molte possiedono grandi risorse interiori, resilienza e capacità di accoglienza. La loro situazione rappresenta anche una ferita e una responsabilità collettiva, segno di un’ingiustizia sociale e di un sistema che non garantisce a tutti il diritto alla casa e alla dignità.
Una persona senza dimora ci invita a superare paure e pregiudizi, a riconoscere il suo valore e ad accompagnarla nel ritrovare una “casa del cuore”, fatta di relazioni, accoglienza e speranza di cambiamento.
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