Tavolo Laboratorio di Comunità - 25.10.2025
Attività svolta
Viene stampata su un cartellone una grande mappa del quartiere; ogni partecipante è invitato a scrivere e indicare sulla mappa eventuali luoghi significativi; poi può attaccare max tre bollini blu per indicare i luoghi principali che frequenta; max tre bollini verdi per i luoghi dove si sente più sicuro/a; max tre bollini rossi per i luoghi dove si sente meno sicuro/a.

Aiutandosi a vicenda a orientarsi sulla mappa
La mappa mostra un forte dualismo tra il lato sinistro (comunitario, sicuro, frequentato) e il lato destro (isolato, insicuro, frequentato principalmente da persone senza dimora / in difficoltà). La parte centrale residenziale non è stata intercettata. Sono stati aggiunti come luoghi il giardino “Bing” e un locale, La Buttiga Beer Room Martesana (in basso a destra). Un’altra zona frequentata e percepita sicura è quella commerciale in basso a sinistra. Il naviglio Martesana funge da cerniera ambivalente: luogo di incontro, ma anche di potenziale insicurezza. Il tracciato a parabola della ferrovia sembra confinare e contenere la maggior parte dei bollini rossi; i due punti sulla mappa dove sono concentrati in modo esclusivo bollini rossi sono il parchetto “Piccola Goccia” e il tunnel carrabile. La “stecca” Sammartini è un luogo dove la percezione di insicurezza viene in parte mitigata proprio dal presidio costante dei numerosi servizi presenti.
I punti sulla mappa
dove sono concentrati
in modo esclusivo bollini rossi
sono il parchetto “Piccola Goccia”
e il tunnel carrabile.
Il tavolo ha destato molta curiosità, partecipazione e confronto, in particolare il punto di vista scelto per la rappresentazione grafica ha portato tutte e tutti ad aiutarsi spontaneamente a vicenda a orientarsi sulla mappa. Questa dinamica fa emergere come ogni partecipante porta un proprio punto di vista e una propria visione anche geografica del quartiere che può modellare e modificare la percezione.

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