
Trent’anni dopo il virus HIV è ancora tra noi. Giovedì 1° dicembre, alle 14.15, davanti a Palazzo Marino i cittadini, i volontari di Caritas Ambrosiana e delle associazioni di Milanocontrolaids, hanno rappresentato con i loro corpi un grande red ribbon (guarda il video), il fiocco rosso simbolo della solidarietà alle persone affette da HIV/AIDS.
Un gesto per chiedere anche a Milano e alle sue istituzioni di arrivare ad azzerare l’HIV.
Nel 1981 il mondo si accorse dell’AIDS. In trenta anni abbiamo imparato a temere e a curare la sindrome. Non ancora a vincerla.
Le percezione collettiva in Italia è che l’HIV/AIDS sia oggi un fenomeno marginale. In realtà non è affatto così. Ogni giorno due abitanti della Lombardia scoprono di essere sieropositivi. La Lombardia conta in Italia il maggior numero di persone che vivono con l’HIV: un terzo di tutti i casi nazionali, la metà dei quali in Milano e nell’hinterland.
Le persone con HIV/AIDS sono portatrici di rilevanti bisogni sanitari e sociali spesso fortemente intrecciati. In tutti i Paesi ricchi, si è fatto molto sul versante della cura, ma occorre un quadro programmatico di interventi che affronti in modo serio un’infezione che può essere prevenuta e, se presa per tempo, adeguatamente curata anche se non guarita.
Le Associazioni cittadine che aderiscono a Milanocontrolaids operano da oltre 20 anni, ognuna con le proprie specifiche competenze e sensibilità, per contribuire a dare risposte alle problematiche complesse che ancora oggi l’HIV pone, promuovendo azioni di prevenzione e sensibilizzazione, di sostegno e orientamento.