SOLIDARITY IN MILANO
Meglio di un viaggio cosa ci potrebbe essere?
Due viaggi in uno!
Un viaggio per cui preparare una sola valigia piena di vestiti non sarebbe sufficiente: tra calze e magliette bisognerebbe trovare lo spazio per la voglia di
mettersi in gioco, l’
impegno, una
mente aperta, il
desiderio di crescere e
imparare cose nuove stando a contatto con
culture e persone diverse, ma soprattutto
se stessi.
Probabilmente per contenere tutte queste cose sarà necessaria una valigia in più.
Ma quale agenzia di viaggi ha un’offerta simile?
Nessuna!
Eppure questo pacchetto, più unico che raro, qualcuno lo offre e lo propone ai giovani. Stiamo parlando del
Servizio Volontario Europeo, un programma di volontariato internazionale finanziato dalla
Commissione Europea all’interno del programma
Erasmus+.
Dal 2016 Caritas Ambrosiana accoglie, grazie alla collaborazione con il suo partner tedesco
Freiwillgendienste- Diözese Rottemburg Stuttgart, giovani provenienti dalla Germania che si impegnano per 11 mesi nel terzo settore qui a Milano.
Si è ormai conclusa l’ultima esperienza SVE, il progetto
Solidarity in Milano, a cui hanno preso parte tre ragazzi: Emily, Julia e Johannes.
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Emily ha collaborato con gli operatori del CDD Mantegazza, un centro diurno per disabili ai quali portava assistenza nelle varie attività quotidiane: cucinare, mangiare, pitturare… Il bello di questo servizio, dice Emily,
“è poter valorizzare le abilità degli ospiti durate le attività, affiancarli e sostenerli nelle loro difficoltà e fatiche quotidiane”.

Julia invece ha prestato servizio presso Taivè, una sartoria in cui lavorano donne Rom e straniere. Julia ha conosciuto le storie di queste donne, storie che portano con se delle sofferenze; ciò di cui è orgogliosa Julia è che
“Taivè offre a queste donne un’occasione di riscatto dando loro una prospettiva futura e aprendo la strada verso l’autonomia”.

Johannes, infine, ha lavorato presso il centro diurno Aquilone, anche lui a contatto con persone disabili. Con loro, nel corso dell’anno, è riuscito a fare una vacanza al mare durante la quale si è accorto di quanto sia faticoso prendersi cura di persone disabili. Ma la fatica è stata ripagata dalla bellezza di vedere gli ospiti divertirsi in mare e passare dei bei momenti insieme.
Ecco di cosa parliamo: due viaggi in uno. Un viaggio dalla Germania fino in Italia alla scoperta di posti, città nuove; e un secondo viaggio, quello che scaturisce dall’
incontro con la diversità, che permette di andare ancora più lontano che a bordo di un aereo.
Ci sono tante parole che potrebbero descrivere quest’esperienza in breve: emozioni, fatica, impegno, crescita, consapevolezza, condivisione, incontro, servizio…
Ma forse è meglio che lo sappiate direttamente da loro.
Visitate il blog dei ragazzi dove troverete alcuni racconti scritti da loro durante l’anno di servizio
LEGGI QUI I RACCONTI DEI RAGAZZI
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