Gualzetti: «Riaprire il CIE di via Corelli sarebbe ripetere un errore»

«Il Cie di via Corelli a Milano non ha funzionato in passato, difficilmente potrebbe funzionare ora. Quel centro è stato un luogo di detenzione lesivo della dignità delle persone che vi erano ristrette e per di più inutilmente costoso. Riaprirlo nelle condizioni attuali, senza un significativo cambiamento di approccio, sarebbe un errore». A dirlo è Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana.
 
Secondo Gualzetti i Centri di identificazione ed espulsione (Cie) «non sono lo strumento adeguato, perché i numeri delle persone che dovrebbero contenere (dei soli diniegati si stimano 70mila su tutto il territorio nazionale) sono tali che mettere in campo una misura del genere, non è credibile e avrebbe un costo esorbitante». «Inoltre – argomenta il direttore di Caritas Ambrosiana – anche nel caso si riuscisse a predisporli, difficilmente sarebbero efficaci, senza un piano di rimpatri che, date le proporzioni del fenomeno, è al momento molto difficile da realizzare».
 
«Meglio sarebbe a questo punto dividere il problema – ragiona Gualzetti -: accanto agli sforzi per accrescere il numero di accordi bilaterali con i paesi di provenienza dei migranti senza il cui consenso non è possibile procedere ai rimpatri, come dimostra proprio il caso di Anis Amri (il 24enne tunisino autore dell'attentato a Berlino rimasto ucciso prima di Natale in uno scontro a fuoco con la polizia a Sesto San Giovanni), prevedere un permesso di soggiorno umanitario per coloro che si trovano già nelle strutture di accoglienza per richiedenti asilo al fine di evitare che i diniegati finiscano nel cono d’ombra della clandestinità, con la conseguenza di vanificare gli sforzi fatti sin ad ora per la loro integrazione e quindi il rischio di esporli al rischio di radicalizzazione».
«L’esperienza dimostra come le scelte pur legittime a favore della sicurezza devono essere accompagnate da rigorosi programmi di integrazione, i soli che possono dare garanzie di coesione e pacifica convivenza nei tempi lunghi e neutralizzare i semi di rancore e violenza che in questo periodo ci stanno attraversando».
newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter
Numero dedicato donatori 0240703424
EVENTI E INIZIATIVE
17/06/2021
Convegni

DOPOSCUOLA TRA RESILIENZA E RIPRESA

Caritas Ambrosiana presenta i dati della ricerca sui doposcuola in quest'anno di pandemia

28/06/2021
Iniziative

Scegli da che parte stare

Caritas Ambrosiana, a fianco dell'esperienza ventennale dei Cantieri della Solidarietà in Italia e all'estero, rilancia per il sesto anno, per l'estate 2021, l'iniziativa "Scegli da che parte stare" organizzata dall'associazione Una Casa Anche Per TE (U.C.A.P.TE) con patrocinio del Comune di Cisliano...

12/06/2021
Iniziative

Premio "Reboot - Riavvio"

Sabato 12 giugno alle 11.00 al Giambellino Kerry Kennedy e Luciano Gualzetti consegnano il premio “Reboot-Riavvio”. Presentazione degli sviluppi del progetto “Nessuno resti indietro” per contrastare il digital divide alla luce di un monitoraggio sui doposcuola parrocchiali…

05/05/2021
Convegni

“LÌ SONO INSERITI I POVERI, CON LA LORO CULTURA, I LORO PROGETTI E LE ...

Oltre la dittatura dell'emergenza: neoassistenzialismo e generatività. 3° webinar – mercoledì 5 maggio 2021, ore 18.30 – 20.00

EDITORIALE

Del Direttore: 
Luciano Gualzetti



 

Casa: una crisi senza sostegno
Il 30 giugno scade la moratoria sulle esecuzioni immobiliari per la prima casa. Circa 120 mila famiglie vivranno un momento tragico

.... Leggi qui

IN EVIDENZA
Numero dedicato donatori
Vuoi fare del bene? Chiamaci...

02.40703424 è il nuovo numero da chiamare per sapere come fare del bene... meglio! Chiama il nostro numero dedicato ai donatori Caritas, riceverai tutte le info ...

Progetti in evidenza
La nostra offerta
Rendicontazioni
Trasparenza

Ai sensi di quanto previsto dalla legge 124/2017, si comunica quanto la Fondazione Caritas Ambrosiana ha ricevuto nel corso dell’anno 2019 dalla pubblica ammini ...