Ce la saremmo volentieri risparmiata, ma c’è voluta una guerra (l’ennesima, in Medio Oriente) per insegnare (ricordare) al mondo che la gestione delle fonti d’energia è sempre più centrale, nelle relazioni internazionali contemporanee. In una dimensione più circoscritta, e con una esplicita volontà di promuovere sostenibilità e pace, è però possibile educarsi a un corretto e sostenibile uso dell’energia anche quando si è piccoli. E anche visitando un museo.

Lo hanno sperimentato, e lo sperimenteranno sino a metà settembre, i bambini e i ragazzi che frequentano doposcuola e centri di aggregazione giovanile di Milano e della cintura metropolitana. Da settimana scorsa, e fino alla riapertura delle scuole, circa 15 minori a incontro, per un totale che supererà i 150, saranno protagonisti delle giornate e dei laboratori in programma al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, il più grande museo tecnico-scientifico italiano, con cui Caritas Ambrosiana ha consolidato un’originale collaborazione, dopo la riuscita sperimentazione della scorsa estate.

Durante la Giornata al Museo, i ragazzi dei doposcuola e dei Cag partecipano a varie attività, pensate per sviluppare senso critico e una relazione positiva con le materie Stem, come leve per la costruzione di una cittadinanza attiva e responsabile. I laboratori proposti dagli animatori del Museo, in particolare, illustrano le forme di energia, le loro trasformazioni, le importanti decisioni da assumere (in una prospettiva di cooperazione) per la sostenibilità, l’interconnessione tra i sistemi.

I laboratori proposti da operatori e volontari di Caritas Ambrosiana e SOLEdarietà (Cers avviata da Caritas nel quartiere Greco, insieme alla unità pastorale locale) tendono invece a rendere consapevoli bambini e ragazzi dell’importanza dell’energia e a mostrare loro, tramite consigli concreti, trasferibili alle famiglie, come si possa contribuire a risparmiarla con i comportamenti quotidiani e domestici. Un’altra attività punta a presentare la Comunità energetica e a illustrare come si può agire in modo collettivo per produrre e consumare energia rinnovabile, dunque non inquinante, generando al contempo risorse economiche utili ad aiutare persone e famiglie fragili o in povertà.
L’ingresso negli spazi di via San Vittore rappresenta, per molti dei minori coinvolti, una speciale “prima volta”. Il valore del progetto e della collaborazione sta anche in questa opportunità di inclusione culturale, oltre che nella specifica trasmissione di contenuti inerenti al tema energetico. L’intenzione è dare stabilità e continuità a questa collaborazione, della quale non solo i beneficiari diretti, ma anche le loro famiglie e gli stessi volontari dei doposcuola appaiono entusiasti. L’attività estiva si svolge all’interno del progetto Experimenting with Interconnections, promosso da Caritas Ambrosiana e SOLEdarietà, ed è stata finanziata con una parte del Sustainability Award, premio vinto negli scorsi mesi dalla Cers di Greco in occasione del Caritas Europa Innovation Festival.