Dal rifiuto all'accoglienza



La Direttiva del Ministro dell'Interno del 15 luglio 2019, con oggetto: "Insediamenti di comunità Rom, Sinti e Caminanti" ci offre l'occasione per ribadire le linee principali che guidano l'intervento della Caritas Ambrosiana.
La Direttiva fa riferimento a "situazioni di illegalità e degrado", di "concreto pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica", della "tutela di beni primari quali la sicurezza e la salute dei cittadini", presupposti assolutamente condivisibili.
Richiama inoltre "la condizione comune a molti insediamenti spontanei e abusivi, di insalubrità connessa all'assenza di allacciamenti alle reti dei servizi primari, nonché alla carenza di adeguate strutture igieniche", insieme alla "presenza di numerosi minori esposti a rischio di abuso e sfruttamento, non inseriti nel circuito scolastico in violazione alle normativi nazionali e internazionali sui diritti del fanciullo".
A tutto questo fa seguito la richiesta di una "ricognizione degli insediamenti" al fine di acquisire un quadro conoscitivo di queste situazioni sul territorio nazionale, e come "adempimento successivo lo sgombero degli insediamenti illegali".
Se le affermazioni sulle condizioni degli "agglomerati spontanei" ci possono trovare d'accordo, tuttavia riteniamo che gli sgomberi - come abbiamo affermato più volte - siano una misura non solo inutile, ma anche molto costosa in termini economici e, soprattutto, umani.
La nostra esperienza pluriennale (raccontata nella pubblicazione "In-visibili. Persone non numeri") ci fa dire che a ogni sgombero segue una nuova occupazione, e in questi ultimi anni a Milano abbiamo assistito a una "polverizzazione" dei campi di grosse dimensioni e al consolidamento della dinamica dei piccoli insediamenti.
Gli sgomberi obbediscono esclusivamente a logiche di controllo del territorio e di ordine pubblico, mentre, per essere efficaci, dovrebbero essere collocati in un intervento più ampio e articolato. Le "positive dinamiche di ricollocamento" citate nella Direttiva, possono essere possibili solo attraverso l'applicazione della Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Caminanti (2012/2020), i cui assi di intervento riguardano l'istruzione, il lavoro, la salute, l'abitazione. 
Solo in un quadro ampio si può  pensare a un'effettiva tutela dei beni primari e a reali politiche di sicurezza per tutti.

Come Chiesa Ambrosiana riconosciamo di non essere esenti da situazioni di rifiuto e di ingiustizia nei confronti dei Rom, e contemporaneamente riconosciamo anche gli sforzi di tanti per “battere il cammino della comunione”. Il presupposto principale del nostro lavoro è e rimane la “comune umanità”, la fraternità che l’incarnazione del Signore Gesù Cristo, ha reso stabile per sempre: apparteniamo tutti all’unica famiglia umana “nessuno escluso”.
Pertanto ribadiamo quanto caratterizza il nostro impegno (cfr: "Dal rifiiuto all'accoglienza"): 
  • Vogliamo favorire una pacifica convivenza tra i Rom e gli altri cittadini.
  • Vogliamo giungere all’integrazione, consapevoli che si tratta di processi lunghi e complessi.
  • Vogliamo superare l’abitare nei campi, sia per le condizioni degradate in cui versano che per le dinamiche da ghetto che si creano e che scoraggiano l’integrazione.
  • Vogliamo condividere con i Rom percorsi di educazione alla legalità e all’uguaglianza tra uomini e donne.
  • Lavoriamo per un’azione educativa che sostenga la frequenza scolastica dei minori e l’emancipazione delle donne.
  • Lavoriamo con i Rom per diffondere la conoscenza della loro cultura: vogliamo contribuire a superare stereotipi e slogan che - semplificando colpevolmente la realtà - diffondono pregiudizi.
  • Lavoriamo ricercando la collaborazione con le Istituzioni alle quali chiediamo un rapporto leale e schietto. A loro riconosciamo il ruolo inderogabile di regia, di indirizzo e di allocazione di risorse economiche.
  • Chiediamo alle Istituzioni l’applicazione della Strategia Nazionale d’inclusione e che riconoscano quanto sia necessario investire maggiormente in percorsi di integrazione per ottenere condizioni di vita più umane per i gruppi Rom e ottenere maggiori condizioni di sicurezza per la cittadinanza tutta.
  • Lavoriamo promuovendo e avvalendoci di imprese sociali che garantiscono interventi professionali, continuativi e competenti, capaci di valorizzare anche il volontariato.
  • Lavoriamo in rete con gli altri gruppi e soggetti che si impegnano con i Rom.
(cfr: "Dal rifiiuto all'accoglienza")
newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter
Emergenza Coronavirus - Dona ora
EVENTI E INIZIATIVE
11/03/2021
Convegni

Una comunità a misura di...ogni persona

Il webinar si terrà giovedì 11 marzo, dalle 20.45 alle 22.45

01/03/2021   Iniziative

Perché maltratto. Le situazioni di crisi: causa o effetto?

La situazione che stiamo vivendo da circa un anno, dovuta all'emergenza sanitaria, suscita un interrogativo: per quale motivo in momenti di particolare difficoltà e crisi molti uomini riversano sofferenza e frustrazione sulle donne? E quali possono essere gli interventi possibili in termini di prevenzione e contrasto a questo meccanismo spesso poco indagato?

18/02/2021
Convegni

L'Europa si è fermata a Lipa - Webinar

Giovedì 18 febbraio dalle ore 20.45 diretta Youtube sulla situazione dei migranti nel campo di Lipa, sulla condizione dei profughi in Bosnia, sulle attività di emergenza di Caritas Ambrosiana nel campo di Lipa e in Bosnia e sulle politiche migratore dell'Unione Europea. Iscriviti gratuitamente...

14/02/2021
Iniziative

Dalla zona di Varese sulla pace

Iniziativa di ACR, Caritas e Pastorale familiare della Zona II: ogni giorno un video di tre minuti con uno stralcio del testo, domande e riflessioni

EDITORIALE

Del Direttore: 
Luciano Gualzetti



 
Lavoro a rischio per tutti. Le risorse non vanno sprecate

L’altro giorno mi è capitato di parlare con una giovane imprenditrice e mamma. La sua azienda (un’impresa individuale con qualche collaboratore occasionale) si occupa di organizzare eventi.

.... Leggi qui

IN EVIDENZA
Notizie
Progetti in evidenza
Quaresima 2021

I progetti proposti saranno realizzati in Albania, Sud Sudan e Thailandia. Vai alla pagina dedicata e scarica i materiali disponibili per promuovere i progetti

La nostra offerta
Progetti in evidenza