Laboratori di Comunità


 

SCOPRI SUBITO I LABORATORI
ATTIVATI SUL TERRITORIO




Non solo un metodo di lavoro...

ma un modo per produrre

un cambiamento culturale e sociale
 

La grave marginalità (come definito dalla classificazione ETHOS sulla grave esclusione abitativa e sulla condizione di persona senza dimora) segna profondamente le città e le aree metropolitane assumendo forme sempre più multidimensionali, croniche, aggravate dalla forte incidenza della povertà abitativa, sanitaria, relazionale.


La rete Caritas è storicamente impegnata nella risposta alla marginalità estrema attraverso servizi come mense, dormitori, centri di ascolto, azioni di sostegno e accompagnamento, con la finalità non solo di aiutare concretamente i soggetti in grave difficoltà ma anche con l’intento di produrre un cambiamento culturale e sociale, per rendere la società più inclusiva, per costruire un futuro in cui prevalga il bene comune, privilegiando la centralità della dignità della persona e la tutela dei diritti umani.
 

Lavorare con le persone senza dimora
significa lavorare per la comunità
nel suo complesso perché viviamo tutti
un po’ come dei senza dimora,
perché facciamo fatica ad abitare
le nostre città, perché si è persa l’idea
di "bene comune", di abitare la città
tessendo relazioni significative
tra le diverse tipologie di cittadinanza,
di spazio urbano come luogo di tutt*
e nel quale si costruisce la consapevolezza
di condividere un comune destino.

Da Abitare il cambiamento
nella grave emarginazione adulta in Italia.

 

In questo approccio il valore trasformativo della partecipazione assume un ruolo centrale. A fare la differenza, non è solo la qualità o la quantità dei servizi ma soprattutto la capacità di coinvolgere attivamente la comunità in tutte le sue componenti, dando centralità ai beneficiari nell’elaborazione di risposte condivise, nell’analisi dei bisogni, nella sperimentazione degli interventi per avere risposte più aderenti ai bisogni, stimolare empowerment e corresponsabilità, per generare idee nuove e creative, per stimolare la creazione di nuove “amicizie sociali”.


La grave marginalità adulta, dunque, rappresenta una delle sfide più complesse, richiedendo strategie innovative che superino la risposta ai bisogni primari e promuovano l’inclusione sociale e la partecipazione attiva dei soggetti coinvolti sul territorio. L’obiettivo delle attività promosse attraverso i laboratori di comunità è analizzare attraverso le opere-segno per la grave marginalità come è possibile essere più efficaci, promuovere l’inclusione, ridurre le tensioni sociali, il bene comune, grazie alla partecipazione attiva della comunità locale, di istituzioni, associazioni, beneficiari, operatori e volontari.
 

Con chi e con quali strumenti?

La parola chiave è “partecipazione”. Una forma di partecipazione autentica, non apparente o strumentale, nonostante i rischi che un processo di questo tipo può comportare.


I soggetti coinvolti, a seconda della loro disponibilità e libera adesione, sono:

  • Persone senza dimora

  • Cittadini / abitanti del quartiere

  • Istituzioni locali

  • Enti del Terzo Settore (ETS) / realtà aggregative

  • Operatori dei Servizi Caritas coinvolti


processi partecipativi sviluppati attraversi i laboratori di comunità sono caratterizzati da alcuni strumenti condivisi che poi possono essere adattati al contesto sociale / urbano e ai bisogni emersi.
Gli strumenti principali sono:



1 - MAPPATURA DEL TERRITORIO
2 - TAVOLI INTERNI AI SERVIZI CARITAS
3 - GRUPPO GUIDA
4 - LABORATORIO DI COMUNITÀ
5 - SINTESI E REPORTISTICA
6 - AZIONI TRASFORMATIVE (EVENTUALI)

 

  1. MAPPATURA DEL TERRITORIO: si identifica una specifica area geografica di riferimento; si incontrano e conoscono singolarmente i differenti soggetti presenti;

  2. TAVOLI INTERNI AI SERVIZI CARITAS: si sviluppano processi partecipativi e di verifica interni ai Servizi Caritas presenti nel territorio;

  3. GRUPPO GUIDA: si costituisce un gruppo ristretto di persone che rappresentano almeno ciascuna delle categorie dei soggetti sopra indicati;

  4. LABORATORIO DI COMUNITA': si sviluppano attività estese a tutta la cittadinanza (possono essere rivolte a singoli gruppi / categorie o a gruppi allargati / misti);

  5. SINTESI E REPORTISTICA: si trascrive e analizza il materiale raccolto, con il supporto del Gruppo Guida e valorizzando i singoli contributi;

  6. AZIONI TRASFORMATIVE: si verifica la necessità e la possibilità di eventuali azioni trasformative da mettere in atto o richiedere ad altri soggetti.


 

Link copiato negli appunti!



 
 

newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter
Regali solidali
EVENTI E INIZIATIVE
06/04/2026
Iniziative

Refettorio Ambrosiano: Giovani volontari cercasi

Tornano le aperture straordinarie del Refettorio Ambrosiano!

09/04/2026
Iniziative

Info Cantieri 2026

Campi estivi per giovani dai 18 ai 35 anni. Scopri le nostre proposte

10/03/2026
Iniziative

Webinar Servizio Civile all'Estero 2026

Progetti in Moldova, Kenya e Perù

06/03/2026
Iniziative

Referendum: incontro informativo

Venerdì 6 marzo dalle ore 18.30 alle 20.00 Sede Caritas Ambrosiana Via San Bernardino, 4 - Milano e in streaming

EDITORIALE

Della Direzione: don Paolo Selmi ed Erica Tossani



 

Cibo di qualità per tutti: proviamoci, con l’Ice buona...

Probabilmente, non tutti sanno che in Europa una persona su cinque fatica a permettersi cibo sano. Che il consumo di cibi ultra-processati è in aumento, soprattutto tra i giovanissimi...Leggi qui

IN EVIDENZA
Tabella trasparenza
Trasparenza 2025

Ai sensi di quanto previsto dalla legge 124/2017, si comunica quanto la Fondazione Caritas Ambrosiana ha ricevuto nel corso dell’anno 2025 dalla pubblica ammini ...

Progetti in evidenza
Numero dedicato donatori
Vuoi fare del bene? Chiamaci...

02.40703424 è il nuovo numero da chiamare per sapere come fare del bene... meglio! Chiama il nostro numero dedicato ai donatori Caritas, riceverai tutte le info ...

Progetti in evidenza