Nel Nord Kivu più di 900.000 persone nei campi profughi


Aggiornamento dall'abbé Osvald

19 aprile 2013
Secondo i dati diffusi da OCHA e UNCHR circa 6.4 milioni di persone nella Repubblica Democratica del Congo vivono in un regime di insicurezza alimentare, e di questi 2 milioni sono bambini sotto i 5 anni di età che soffrono di grave malnutrizione. 

Per la loro posizione geografica al confine con gli stati del Ruanda e dell'Uganda e per il ruolo strategico nell'accesso alle immense risorse del Paese, le province orientali della Repubblica Democratica del Congo sono oramai da anni teatro di una guerra senza soluzione di continuità.

Assopiti, ma mai spenti, i focolai di guerra nella regione del Nord Kivu si sono riaccesi con vigore lo scorso novembre 2012. Il gruppo ribelle dell'M23, forte di rivendicazioni del precedente conflitto, ha sfidato il governo congolese occupando i territori della propria roccaforte nel Nord Kivu, a Rutshuru, fino ad arrivare alle porte della città di Goma -cuore commerciale ed istituzionale della regione- e conquistarla.


Un'avanzata che ha portato con sé uno strascico di soprusi e violenze.

Gli scontri con le truppe dell'esercito regolare congolese (FARDC) hanno esteso l'area interessata dal conflitto fino a coinvolgere le province confinanti in termini di morti, saccheggi e spostamenti di massa delle popolazioni in fuga.

Da oramai più di un anno intere fasce di popolazione sono costrette all’esodo forzato verso campi di raccolta dove il numero delle persone ospitate cresce continuamente. Attualmente nella provincia orientale del Nord Kivu, essendo arrivati  a circa 914000 sfollati, si riscontra la maggior concentrazione del Paese.  Altri profughi cercano rifugio nei paesi confinanti: Burundi (5.600), Ruanda (23.000), Uganda (35.000).




Nonostante le due fazioni abbiano ufficialmente intrapreso la via del dialogo, dando inizio alle negoziazioni a Kampala, in Uganda, l'assenza di un'autorità garante della sicurezza ha lasciato campo libero al perpetuarsi degli scontri e al proliferare di azioni criminali ai danni della popolazione civile.

Il 24 febbraio scorso è stato raggiunto un accordo formale tra il governo congolese e l'M23: la miccia però era stata innescata e diversi gruppi ribelli hanno approfittato del clima di forte instabilità per farsi avanti.
L’M23 da parte sua, si è diviso in due fazioni rendendo di fatto vani gli accordi raggiunti.

In questo caos istituzionale, la risposta della comunità internazionale risiede nel dispiegamento di una brigata di intervento che entro fine mese opererà nel Nord Kivu con un mandato offensivo contro i gruppi ribelli, primo tra tutti l’M23 che ha reagito minacciando violentissime ripercussioni sul territorio di Rutshuru, di cui possiede ancora il controllo.
A destare ulteriore preoccupazione è il dato ufficiale che i contingenti che andranno a formare la brigata saranno inviati da Sudafrica, Malawi e Tanzania. La decisione ha creato il panico tra i civili: il rischio sotto gli occhi di tutti è che il conflitto possa assumere connotazioni regionali. Il dispiegamento della brigata di intervento avrà, almeno nel breve termine, l’inevitabile effetto di prolungare ed estendere i combattimenti e contribuire ad un aggravamento dell’esodo di massa.

Il dubbio che permane è quanto soluzioni militari stabilite a tavolino dalla comunità internazionale possano effettivamente giovare al miglioramento delle condizioni di vita di milioni di cittadini congolesi e ad un cambiamento di rotta negli obiettivi e nei comportamenti, e della corrotta classe politica e militare nella Repubblica Democratica del Congo, e dei suoi scomodi vicini.

Da oramai un anno intere fasce di popolazione sono costrette all’esodo forzato.

In fuga dai combattimenti e dalle rappresaglie abbandonano le loro case e terre privi di mezzi di sostentamento alla volta di campi profughi dove la promiscuità e il clima di insicurezza la fanno da padrone (numerosissime sono le violenze che si registrano all’interno dei campi).


 








Caritas Ambrosiana aderisce all’appello di Caritas Italiana e lancia una raccolta fondi a favore delle famiglie sfollate dell’area colpita.

 

Visualizza gli interventi di urgenza che stiamo attivando



Puoi sostenere questo intervento tramite:

- carte di credito: donazione telefonica chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio

- Donazione diretta presso l'Ufficio Raccolta Fondi in via S.Bernardino, 4 a Milano (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30)

- Conto corrente postale n. 13576228 intestato a Caritas Ambrosiana ONLUS

- C/C presso il Credito Valtellinese, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT17Y0521601631000000000578

- C/C presso la Banca Popolare di Milano, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT51S0558401600000000064700

- C/C presso Banca Prossima, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT97Q0335901600100000000348


Causale: Emergenza Kivu RD Congo 

Oppure dona ora con carta di credito

L’offerta è detraibile/deducibile fiscalmente


 

 

newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter
Numero dedicato donatori 0240703424
EVENTI E INIZIATIVE
17/06/2021
Convegni

DOPOSCUOLA TRA RESILIENZA E RIPRESA

Caritas Ambrosiana presenta i dati della ricerca sui doposcuola in quest'anno di pandemia

28/06/2021
Iniziative

Scegli da che parte stare

Caritas Ambrosiana, a fianco dell'esperienza ventennale dei Cantieri della Solidarietà in Italia e all'estero, rilancia per il sesto anno, per l'estate 2021, l'iniziativa "Scegli da che parte stare" organizzata dall'associazione Una Casa Anche Per TE (U.C.A.P.TE) con patrocinio del Comune di Cisliano...

12/06/2021
Iniziative

Premio "Reboot - Riavvio"

Sabato 12 giugno alle 11.00 al Giambellino Kerry Kennedy e Luciano Gualzetti consegnano il premio “Reboot-Riavvio”. Presentazione degli sviluppi del progetto “Nessuno resti indietro” per contrastare il digital divide alla luce di un monitoraggio sui doposcuola parrocchiali…

05/05/2021
Convegni

“LÌ SONO INSERITI I POVERI, CON LA LORO CULTURA, I LORO PROGETTI E LE ...

Oltre la dittatura dell'emergenza: neoassistenzialismo e generatività. 3° webinar – mercoledì 5 maggio 2021, ore 18.30 – 20.00

EDITORIALE

Del Direttore: 
Luciano Gualzetti



 

Casa: una crisi senza sostegno
Il 30 giugno scade la moratoria sulle esecuzioni immobiliari per la prima casa. Circa 120 mila famiglie vivranno un momento tragico

.... Leggi qui

IN EVIDENZA
Numero dedicato donatori
Vuoi fare del bene? Chiamaci...

02.40703424 è il nuovo numero da chiamare per sapere come fare del bene... meglio! Chiama il nostro numero dedicato ai donatori Caritas, riceverai tutte le info ...

Progetti in evidenza
La nostra offerta
Rendicontazioni
Trasparenza

Ai sensi di quanto previsto dalla legge 124/2017, si comunica quanto la Fondazione Caritas Ambrosiana ha ricevuto nel corso dell’anno 2019 dalla pubblica ammini ...