La casa non è soltanto un luogo in cui vivere, ma una condizione fondamentale per costruire il proprio futuro.
A Varese un incontro promosso da Sunia e Caritas mette al centro le nuove forme di vulnerabilità abitativa e la necessità di risposte condivise tra istituzioni, mondo sociale e territorio.
L'emergenza abitativa non riguarda soltanto chi non ha una casa. È una questione che coinvolge sempre più persone e famiglie e che si intreccia con il lavoro, la salute, le relazioni e, più in generale, con la possibilità di partecipare pienamente alla vita della comunità.
Per approfondire queste trasformazioni e individuare possibili risposte, il Sunia di Varese, il sindacato degli inquilini della Cgil, e la Caritas della Zona Pastorale di Varese promuovono un momento pubblico di confronto dal titolo
«Non solo casa. Ripensare il sistema dell’abitare».
L'appuntamento è in programma
venerdì 6 novembre, dalle ore 18, allo Spazio Yak, in piazza Fulvio De Salvo 6, a Varese. Nel corso della serata sarà presentato l'Undicesimo Rapporto sulle città, realizzato dal Centro Nazionale di Studi per le Politiche Urbane (Urban@it).
La casa come questione sociale
L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che le difficoltà abitative non possano essere affrontate esclusivamente attraverso la disponibilità di alloggi. Occorre considerare le diverse dimensioni che concorrono a determinare la condizione di fragilità delle persone: la precarietà economica e lavorativa, le difficoltà familiari, l'isolamento e l'esclusione sociale.
«L'incontro nasce dalla comune volontà di proporre un momento di approfondimento capace di affrontare il tema dell'abitare nella sua complessità», spiega Andrea Cazzolaro, segretario generale del Sunia di Varese. L'obiettivo è individuare percorsi e risposte concrete che, partendo dai territori, sappiano affrontare le crescenti forme di vulnerabilità abitativa.
Sulla stessa linea
don Matteo Rivolta, responsabile della Caritas della Zona Pastorale di Varese, che richiama l'attenzione sul ruolo centrale della casa nella vita delle persone: «Il problema abitativo è sempre più il problema dei giorni nostri, un problema che genera o risolve altri problemi: quello occupazionale, quello sanitario, quello relazionale».
Da qui la necessità di una riflessione che coinvolga l'intera comunità e che si interroghi sulle priorità delle politiche abitative: mettere al centro la persona e i suoi bisogni oppure la rendita immobiliare?
Esperti e realtà del territorio a confronto
La serata vedrà la
partecipazione di esperti provenienti dal mondo accademico e della ricerca, insieme a rappresentanti delle istituzioni e del privato sociale.
Interverranno Carlo Cellamare, professore ordinario di Urbanistica all'Università La Sapienza di Roma e curatore del rapporto; Francesca Cognetti, professoressa associata di Tecnica e Pianificazione Urbanistica al Politecnico di Milano; Paolo Grassi, antropologo urbano e ricercatore all'Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Al confronto parteciperanno anche Roberto Molinari, assessore ai Servizi sociali del Comune di Varese, Roberta Bettoni, responsabile Sviluppo di Coop. Lotta Contro l'Emarginazione, e Oliviero Motta, presidente di Intrecci Cooperativa Sociale.
L'iniziativa vuole contribuire a costruire una visione condivisa del problema abitativo, favorendo il dialogo tra competenze, esperienze e responsabilità differenti.
Al termine dell'incontro è previsto un rinfresco a offerta libera. Il ricavato sarà destinato a sostenere «L'Unità Distratta» del centro diurno Il Viandante, realtà impegnata nell'accompagnamento e nel sostegno delle persone senza dimora.