Con
Caritas Italiana e tutte le
Caritas delle Città Metropolitane che hanno aderito alla proposta di “
Percorsi di Speranza” si calendarizzeranno degli incontri di condivisione e scambio di buone pratiche che potranno essere da stimolo e avere delle ricadute positive anche nei singoli territori.
«Il coordinamento delle 14 Città metropolitane è nato nel 2023, con l’obiettivo di ragionare su come la Chiesa italiana vive e accompagna alcune fragilità. Parliamo di città che hanno elementi in comune tra loro, ma è evidente che Milano è diversa da Bari e Roma da Messina, per fare qualche esempio. Anche per i numeri. Allo stesso tempo, alcune caratteristiche sono comuni al Nord come al Sud: il tema delle periferie, ma anche il fatto che il centro di molte città sta diventando un luogo più dedicato al turista, pieno di B&B e ristoranti, e sempre meno dedicato alla comunità locale. Le persone fragili, in contesti come questi, rischiano di essere ancora più marginali. Siamo partiti da questo ragionamento per metterci in discussione. Questo non esclude l’advocacy o la denuncia della carenza di servizi o dell’insufficiente riconoscimento dei diritti. Tuttavia, siamo partiti da noi per riconoscere noi stessi, raccontarci, capire se i nostri servizi sono ancora adeguati ai tempi e ai bisogni».
Caterina Boca, responsabile progetti strategici di Caritas Italiana
Tratto da "Oltre 10mila persone senza dimora: così Caritas Italiana accompagna le nuove fragilità delle città metropolitane" di Luigi Alfonso, pubblicato su www.vita.it
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Di seguito è possibile approfondire alcuni dei progetti sviluppati negli altri territori nazionali.
BARI
Progetto sviluppato attraverso laboratori territoriali, animazione di comunità e un coordinamento nazionale, sperimentando soluzioni innovative per affrontare la marginalità e rafforzare le reti locali e nazionali. Il progetto integra esperienze locali in una visione comune, sostenuta da una cabina di regia per interventi coordinati e sostenibili. Le azioni del progetto si basano su due parole chiave, complementari e interconnesse: advocacy e partecipazione.
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BOLOGNA
Progetto strutturato sull'ascolto diretto delle persone senza dimora, trasformando i loro bisogni in proposte concrete per migliorare i servizi. Tra le indicazioni emerse, la richiesta di organizzare spazi e tempi delle docce in modo più adeguato alle diverse esigenze dei beneficiari, dimostrando come anche piccoli cambiamenti possano contribuire a rafforzare dignità, accoglienza e qualità dell'intervento sociale.
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CAGLIARI
Progetto strutturato con laboratori comunitari e interviste dirette sul territorio per l'advocacy istituzionale. Il progetto locale punta a tradurre i dati della marginalità in proposte per le politiche pubbliche su casa e lavoro. Il progetto è stato curato e raccontato anche attraverso i canali di Kalaritana Media.
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CATANIA
Progetto incentrato sul quartiere San Cristoforo con l'iniziativa "Si muove la città – Sguardi sul quartiere San Cristoforo". Si è trattato di un percorso laboratoriale durato oltre un anno che ha unito abitanti, volontari e ricercatori per documentare i bisogni reali della zona e pianificare spazi di riscatto sociale.
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FIRENZE
Progetto che ha promosso l'inclusione attraverso laboratori partecipativi e la tecnica Photo-Voice, culminando nella mostra fotografica "La città nei miei occhi" che ha dato voce alle donne in accoglienza.
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GENOVA
Progetto focalizzato sul quartiere del CEP. La Caritas diocesana, in collaborazione con i Frati francescani di Voltri, le associazioni locali, la ASL e il Comune, ha attivato una ricerca sul campo insieme all'Università di Genova per studiare e contrastare l'esclusione sociale e le povertà sanitarie in periferia.
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NAPOLI
Progetto sviluppato dalla Caritas diocesana presso il centro della parrocchia di San Giorgio Maggiore a Forcella. Ha visto la realizzazione di laboratori con oltre 60 persone e tavoli di confronto istituzionali. Attraverso lo strumento della ricerca fotografica partecipata (53 scatti raccolti), gli ospiti e gli studenti hanno mappato i nodi cruciali del quartiere, focalizzandosi su solitudine, accesso alle informazioni e coordinamento dei servizi sociali.
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REGGIO CALABRIA
Progetto sviluppato con incontri operativi e laboratori di ascolto attivo, volti a contrastare l'invisibilità sociale attraverso la sensibilizzazione della comunità locale e l'elaborazione di proposte di welfare
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